Ascolta una cretina

Mi sono rotta di stare a guardare! Qui provo a raccontare il mio mondo di precaria e di donna viva e piena di interessi.
martedì, 12 febbraio 2008

TV e POLITICA. Si salvi chi può!!!

L’unica cosa che amo del mio lavoro è che finendo alle 19.30 non riesco a vedere Studio Aperto. Quella specie di telegiornale trasmesso da Italia Uno. Quando sono a casa per il riposo però lo guardo. Sono masochista. Non riesco a trovare una ragione maggiormente plausibile.
All’epoca in cui lo dirigeva Giordano, il motto era: “Benvenuti al Festival delle tette e dei culi!”.
Ora, è: “Tutta colpa di Romano Prodi!”.
Ogni fatto (dalla rapina in banca, alla rissa in discoteca, alla crisi delle famiglie che non arrivano alla terza  settimana de mese) è colpa di Romano Prodi, della Finanziaria e di Padoa Schioppa.
L’Editore impone e dispone, in quanto Padrone, ma Dio mio, hanno la faccia come il culo (perdonate il francesismo)!
“Le squillo oggi sono colte, leggono libri, seguono i tg e i programmi di approfondimento. Per trovarle, non si va più per la strada… Le squillo di oggi lavorano nel tempo libero… per arrotondare… Mettono annunci su internet e ricevono in casa. Infatti sono studentesse, casalinghe, operatrici di call center…”
Bene!!!
Intanto, lo annunciano come fosse il lavoro del futuro… Queste sì che sono donne in gamba!!! Sanno come si guadagna senza fatica’!!! E poi… non li sfiora nemmeno lontanamente il dubbio che lo debbano fare (magari non tutte, qualcuna a cui piace sicuramente c’è, purtroppo…) per disperazione? Perché con 300 euro al mese sudati al call center non campano?
E poi, la bella vita, i vip, le marchette ai grandi fratelli, alle vallette cocainomani, ai calciatori dipinti come idoli e modelli da imitare…
La moda di postare i video su Youtube l’hanno amplificata loro… Se i ragazzini sono come sono, non ci dobbiamo lamentare.
"Caro ragazzino, posti il video della tua compagna tredicenne che fa un pompino al tuo compagno sulla cattedra durante l’ora buca? Bene! Noi ggiovani di Studio Aperto la diamo come notizia!!! E domani siamo certi che altri pirla vi emuleranno!!! WOW!!! E già che ci siamo, parliamo del polpo che svita il tappo di una bottiglia? Facciamo vedere un po’ di pelo pubico??? E’ questa l’Italia, non siete contenti???".
Vogliamo parlare di Maria Defilippi ora? Di Uomini e donne???
L’esaltazione del nulla… Molti dei tronisti sono anche laureati… Non posso pensare che tutti i miei coetanei siano così, e infatti non lo sono, però vengono rappresentati in quel modo.
La gente in Italia sta con le pezze al culo da molto prima del 2006. Da molto prima della Finanziaria di Prodi.
La gente sta male ad occhio e croce dal 2001. E mi sembra che a quei tempi ci fosse l’Editore di cui sopra al governo… O mi sbaglio?
Mi sembra che per i giovani il lavoro sia precario da molto prima del 2006… Mi sembra che il lavoro precario sia stato perfezionato da un certo governo di destra… O mi sbaglio?
Mi sembra che certe leggi ad personam siano state introdotte sempre dallo stesso Editore… e che lo stesso sia stato assolto più volte perché certi reati non esistono più… O mi sbaglio?
Non me ne frega niente della politica, non simpatizzo neanche tanto per Prodi, ma credo che la coerenza sia doverosa…
Io penso agli operai morti sul lavoro, a chi non arriva alla fine del mese, magari come me guadagna 800 euro al mese, ma ha dei figli da mantenere, da vestire e da mandare a scuola.
Io credo che essere di sinistra sia una cosa del cuore, poiché se fossi milionaria penserei a chi ha meno di me, a chi ha problemi, a chi vorrebbe stare meglio e non ridursi a prostituirsi, o a suicidarsi perché non riesce a pagare una rata del mutuo… Io davvero non capisco… Per esempio: l’aborto. Ecco, io non sono favorevole a questa pratica, poiché se non voglio rimanere incinta mi proteggo, prendo la pillola (se ho 3 figli da mantenere e non ce la faccio, prendo un anticoncezionale, non vado a chiedere l’elemosina a Studio Aperto… propaganda, tutta propaganda…). Ma se una donna ne ha bisogno, perché io Stato devo negarle un diritto? Perché devo farle rischiare la vita (perché intanto se io glielo vieto, lei si rivolge a strutture fantasma, in cui l’igiene e la sicurezza probabilmente sono optional…). Perché non tolgono anche il divorzio? Ah no, quello no…
Se qualcuno di destra mi volesse spiegare le ragioni per cui dovrei votare il Pdl ad aprile, sono pronta ad ascoltare. Vorrei capire, ma mi serve aiuto perché da sola proprio non ci arrivo.
Adesso vado, per oggi ho scritto troppo. Ho sfogato per bene la mia rabbia, direi… Grazie per avermi letta e complimenti per la resistenza!!!
A domani, per gli sviluppi al negozio. In previsione riunione motivazionale in pausa pranzo. Ci sarà da ridere.

Ps: stasera il mio ragazzo dorme da me. La vita è qui e adesso. Al lavoro e alle preoccupazioni non penserò fino alle ore 9:00 orario di apertura del negozio… Domani vi aggiornerò anche sulla serata a due… E vi parlerò di certe cose che ho letto su internet…

BUONA SERATA!!!!

Chi sono

Utente: megliotardi
Una, nessuna, centomila? Per mantenermi faccio la commessa. Per necessità ho fatto la segretaria, l'impiegata, la cameriera, la babysitter. Per me un lavoro vale l’altro, detto sinceramente. Non me ne frega niente della carriera. Neanche della laurea, per dirla tutta. Penso al lavoro come fonte di sostentamento. Del resto, non siamo forse tutti obbligati a lavorare, se non vogliamo andare a vivere sotto ai ponti? Non rischiamo di andarci comunque, date le paghe da fame? Io “faccio al commessa”, non SONO una commessa. Non ho nulla contro le commesse, gli operai, gli architetti, gli spazzini, i bancari, dei parrucchieri. Credo che un lavoro non scelto rappresenti solo lo stipendio alla fine del mese, con cui pagare bollette e rate varie, non certo soddisfazioni! Sia chiaro, ritengo che ogni lavoro sia dignitoso (dal pulitore di cessi all’avvocato) ma si possa reputare soddisfatto e immensamente fortunato solo chi svolge il lavoro dei sogni e chi è felice di identificarsi in esso. Per esempio uno scrittore, un musicista, un attore. Un Artista (sia chiaro, non un attore di Carabinieri o un Grande Fratello... un Artista ho detto). Per tutti gli altri, per non impazzire, è essenziale lasciarsi alle spalle il proprio lavoro al termine della giornata, tornare a casa, togliersi le scarpe, stendersi sul divano, leggere un buon libro, mangiare e bere bene, ascoltare della buona musica, vedere un bel film, accarezzare il cane o il gatto, parlare col proprio partner (non di lavoro), coccolarsi, fare l’amore. Scrivere, se si ama scrivere. Cantare, se si ama cantare. Dipingere, se si ama dipingere. Suonare, se si ama suonare. Recitare, se si ama recitare. Andare a teatro, a ballare, al corso di yoga, a quello di cucina, a découpage, a vattelapesca cosa. Fare ciò che si ama fare.

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