Ascolta una cretina

Mi sono rotta di stare a guardare! Qui provo a raccontare il mio mondo di precaria e di donna viva e piena di interessi.
mercoledì, 13 febbraio 2008

Riflessioni quotidiane a amenità varie

Tanto per cominciare vi informo che la serata con il mio ragazzo è andata molto bene
Il prossimo post sarà sulle tecniche di seduzione…

Poi… Stavo riflettendo… I casi sono (almeno) due:
- PD e PDL (libertà di non pagare le tasse?) mi “puzzano” vagamente di inciucio tra l’Uomo Prefazione e l’Editore.
- Pdl è il tentativo dell’Editore di confondere gli elettori più distratti o meno informati, oppure quelli anziani, o, ancora, quelli che da vicino, senza occhiali, non ci vedono benebenebene…

Al di là…

Oggi, dopo la breve pausa pranzo (gentilmente offerta dal titolare della boutique, da me e dalla mia collega sana di mente soprannominato Signor Uannabì o Tuvvuofalamericano, per via del suo cieco amore per tutto ciò che viene dagli Stati Uniti, per il suo “voler vivere alla moda”, per la sua sete di soldi e successo???) RIUNIONE MOTIVAZIONALE.
Una volta al mese ci tocca sorbirci un’ora e tre quarti (dalle 13 alle 14.45) di pagliacciate abnormi.
Oddio, ciò che siamo costrette a sciropparci potrebbe anche essere utile, ma non certo nel modo grossolano in cui viene spiegato da Uanna e soprattutto non con i suoi fini.
Il programma di oggi:
- una tecnica di rilassamento che altro non è che MEDITAZIONE
- un metodo per cambiare stato d’animo.
Il tizio ci ha fatte sedere in maniera comoda, con gli occhi chiusi, e ci ha “guidate” in uno stato di profondo rilassamento. Ci ha detto di immaginare di trovarci nel nostro luogo preferito (io ho pensato ad un prato fiorito) e di abbandonarci al piacere, al senso di pace che l’immagine ci infondeva.
La cosa sarà durata circa 10 minuti.
Di per sé la meditazione è ottima cosa (la pratico abitualmente) ma il Buon Uomo non ce l’ha insegnata per portare beneficio al nostro corpo e al nostro spirito… Infatti, ha orgogliosamente annunciato che rilassarsi con questo metodo per 10 minuti equivarrebbe a dormire 2 ore. Ora… non voglio approfondire il valore scientifico di questa affermazione, non mi interessa. Dico solo che siccome non mi lascio abbindolare facilmente, ho subito tradotto le sue parole in questo modo:
“Dormire di meno, lavorare e produrre di più!”
Ci manca ancora che ci dia della coca per non farci sentire la stanchezza… Dicendo che è per il nostro bene… Ah, no, non lo farebbe mai perché è salutista…
Comunque, la lezione è continuata con un breve sondaggio sulle nostre impressioni circa le vendite e l’efficacia del metodo.
A seguire, Uanna ha svelato il Quarto Segreto di Fatima. Ovvero: “Quando siete stanche, o giù di morale, oppure vi alzate con il piede sbagliato e l’umore nero… quando – non capisco per quale motivo! -  non vi sentite motivate dal vostro straordinario lavoro e dalla condizione privilegiata in cui vi trovate (non è da tutti avere un capo che abbia così tanto a cuore il benessere vostro e delle vostre famiglie, la vostra salute, il vostro guadagno e la vostra crescita personale… infatti io vi trasmetto gratuitamente insegnamenti preziosi che imparo durante seminari per i quali pago fior di quattrini!!!) basta CAMBIARE STATO D’ANIMO, pensando a cose che vi fanno stare bene. Bei ricordi, luoghi amati, persone simpatiche eccetera. Così facendo, ritroverete la motivazione (“Io voglio, io posso!” ovvero: per ottenere una determinata cosa, basta pensare ad essa intensamente, desiderarla sinceramente e con tutte le proprie forze, provando sentimenti positivi, di gioia e di energia,) e venderete di più, guadagnando di più!”
Che tradotto suona più o meno così: “Cercate di stare bene qua dentro, di fare il vostro lavoro con il sorriso, di vendere e di lavorare bene. Così io guadagno e voi portate a casa il vostro misero stipendio a fine mese… O volete negare al vostro caro figlioletto la scuola di calcio?”
A parte il fatto che sperimenterei la tecnica della visualizzazione creativa non certo per vendere 3 gonne in più al giorno… E non essendo una lavativa e reputandomi una persona seria, lavorerei comunque nel migliore dei modi e onestamente, senza tutte quelle parole e quel lavaggio del cervello…
Uanna crede di raccontarci novità, di usare la sua immensa generosità e il suo grande cuore per regalarci preziosi insegnamenti americani che noi povere ignoranti indigenti dipendenti non potremmo ma permetterci.
Ditemi voi se questo non è sfruttamento mascherato da buon cuore!
Per la mia salute potrebbe pagarmi un’ora di stretching o di Pilates. Per la postura e il mal di schiena, e un massaggio ai piedi a fine giornata…Per il mio benessere e quello della mia famiglia potrebbe chiudere la domenica. Per il mio guadagno potrebbe darmi almeno 1000 euro, dato che ho un contratto full-time.
Ad ogni modo, ho fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti. Ho approfondito su internet ed ho trovato un sacco di siti interessanti (provate a digitare “visualizzazione creativa” per esempio, vi si aprirà un mondo!) e ho potuto usufruire di un gran numero di risorse gratuite che, se prese con le pinze e con il dovuto distacco, e soprattutto senza farsi tentare dagli acquisti proposti, si sono rivelate molto utili.
Per quanto riguarda il cambiamento di stato d’animo… Conosco la tecnica da più di vent’anni. Me la insegnò Julie Andrews, senza pagare nulla, la prima volta che vidi “Tutti insieme appassionatamente”:

“Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
quando si ride ma senza un perché:
ecco le cose che piacciono a me!

Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
la cioccolata che è dentro i bignè:
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice,
e non so il perché
penso alle cose che amo di più
e ritorna il sereeeen peeeer meeee!!!!

Chi sono

Utente: megliotardi
Una, nessuna, centomila? Per mantenermi faccio la commessa. Per necessità ho fatto la segretaria, l'impiegata, la cameriera, la babysitter. Per me un lavoro vale l’altro, detto sinceramente. Non me ne frega niente della carriera. Neanche della laurea, per dirla tutta. Penso al lavoro come fonte di sostentamento. Del resto, non siamo forse tutti obbligati a lavorare, se non vogliamo andare a vivere sotto ai ponti? Non rischiamo di andarci comunque, date le paghe da fame? Io “faccio al commessa”, non SONO una commessa. Non ho nulla contro le commesse, gli operai, gli architetti, gli spazzini, i bancari, dei parrucchieri. Credo che un lavoro non scelto rappresenti solo lo stipendio alla fine del mese, con cui pagare bollette e rate varie, non certo soddisfazioni! Sia chiaro, ritengo che ogni lavoro sia dignitoso (dal pulitore di cessi all’avvocato) ma si possa reputare soddisfatto e immensamente fortunato solo chi svolge il lavoro dei sogni e chi è felice di identificarsi in esso. Per esempio uno scrittore, un musicista, un attore. Un Artista (sia chiaro, non un attore di Carabinieri o un Grande Fratello... un Artista ho detto). Per tutti gli altri, per non impazzire, è essenziale lasciarsi alle spalle il proprio lavoro al termine della giornata, tornare a casa, togliersi le scarpe, stendersi sul divano, leggere un buon libro, mangiare e bere bene, ascoltare della buona musica, vedere un bel film, accarezzare il cane o il gatto, parlare col proprio partner (non di lavoro), coccolarsi, fare l’amore. Scrivere, se si ama scrivere. Cantare, se si ama cantare. Dipingere, se si ama dipingere. Suonare, se si ama suonare. Recitare, se si ama recitare. Andare a teatro, a ballare, al corso di yoga, a quello di cucina, a découpage, a vattelapesca cosa. Fare ciò che si ama fare.

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